Attenzione! La vostra “certificazione linguistica” potrebbe costarvi veramente cara.

Cara sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della sua validità.

I nostri amici di “Striscia la notizia” hanno scoperto un’altra attività criminosa legata al rilascio di false certificazioni linguistiche (vedi servizio cliccando sul link a fine articolo).

La trasmissione ha contattato, attraverso un “gancio” due centri di formazione.

Il primo, in merito ad una certificazione linguistica, ha risposto così:

“Problemi sulla certificazione linguistica non ce ne sono assolutamente, perché, nel momento in cui tu decidessi di iscriverti con noi, facciamo tutto qui in sede con la nostra tutor. Affrontare un esame, il C2 che è quello che ti darebbe il punteggio più in alto, è complicato anche per un persona che rasenta il madrelingua. Quindi noi cosa facciamo? Diamo la garanzia della riuscita e dell’acquisizione del certificato, perché facciamo tutto noi in sede“.

Difficile essere più espliciti. A precisa domanda dell’interlocutore, l’impiegato del centro di formazione risponde: l’esame si supera al “cento per cento periodico”; devi stare serena sotto questo punto di vista. Io ti mando tutto quello che sarà l’esame con 20-25 giorni di preavviso”.

Addirittura, è anche concessa la possibilità di far espletare tutto l’esame ad un tutor, piuttosto che a chi paga. Ma il controllo dell’ente certificatore dove stà?

Il costo? Circa 1.000€ che assicurerebbero ben 6 punti, corrispondenti alla metà di un anno di servizio. Un altro centro di formazione, invece, con modalità simili, assicurerebbe 11 punti; quasi l’equivalente di un anno di servizio, alla cifra di 1.100€.

Insomma ancora una volta i candidati onesti e che hanno tutti i requisiti per meriti e non certo per aver messo in atto pratiche scorrette sono equiparati a tutti gli effetti a candidati che invece anche senza sapere una parola d’inglese possono passare sia l’esame orale che scritto.

I docenti che non hanno mai acquisito un master, una certificazione linguistica o informatica sono pochi. Infatti tali certificazioni, oltre alla formazione spendibile in classe, portano ad un punteggio supplementare in graduatoria, da 0,5 punti fino ai 9 punti dei “pacchetti CLIL più Inglese C2”, utili per incrementare le possibilità di ricevere una supplenza annuale.

Mentre la maggior parte dei docenti si rivela seria, studiando seriamente per conseguire tali certificati, sembra invece che una piccola parte cerchi di ottenere tali punti semplicemente pagando, senza alcuno studio (o con l’ausilio di domande “preconfezionate”), con la connivenza di centri di formazione poco seri.

Altra storia invece è quella dei corsi di lingua inglese che rilasciano una certificazione falsa di acquisizione del livello. Sono state denunciate 3 persone.

La vittima di questa truffa è un Docente. Quando si è reso conto che la certificazione non aveva nessun valore ha sporto denuncia ai carabinieri. In particolare, i tre, in concorso tra loro, hanno organizzato un corso di lingua inglese volto all’acquisizione della certificazione “C2”, al quale aveva partecipato il docente.

L’uomo solo successivamente ha appurato che la certificazione rilasciatagli era falsa.

Per concludere:

Per portare avanti una tale truffa occorre:

– chi la organizza;

– un ente certificatore compiacente;

– chi si assume il rischio di comprarla ben consapevole che sta facendo un illecito;

– Il ministero che non attua i controlli che dovrebbe al fine di invalidare le false certificazioni.

Ci si augura che chi di dovere intervenga e che soprattutto coloro che sono preposti alle verifiche dei requisiti lo facciamo in maniera davvero scrupolosa per smascherare i candidati scorretti per estrometterli definitivamente.

Ecco il Link al servizio di Striscia la notizia:

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/centri-formazione-docenti-e-certificazioni-a-pagamento_73248.shtml

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